La Rosa: Borges e Mark Strand

La rosa,/ l’immarcescibile rosa che non canto,/ quella che è peso e fragranza,/ quella del nero giardino nella notte profonda/ […] l’ardente e cieca rosa che non canto,/ la rosa irraggiungibile”.

Jeorge Luis Borges

(da una “suggestione” trovata in una recensione del blog Dietroleparole )

La Rosa

I dolori della rosa s’accrescevano.
Attorta in un campo di malerbe, la rosa indifesa
provò la brezza del paradiso una sola volta, poi spirò.
I bimbi piansero: «Oh rosa, ritorna.
Ti vogliamo bene, rosa».
Poi qualcuno disse che presto avrebbero avuto un’altra rosa. «Venite, tesori,
allo stagno, sporgetevi dalla riva e guardatevi
guardare all’insù. Adesso la vedete,
i petali schiusi, che sale in superficie, si tramuta in voi?»
«Oh no» esclamarono. «Noi siamo quel che siamo–nient’altro.»

Quant’era perfetto. Antico. Irredimibile.

da Tutte le poesie –
Mark Strand

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* foto di copertina
ph. Sofia Stilo
dal blog Soleliquido