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Naufragi – Giovanni Nuscis

 

NAUFRAGI
 

Ai fragili,
e alla santa pazienza dei congiunti

 

La osservi dalla tenda scostata.
Denso come lardo è il mattino.
Lei nel suo cappotto grigio
in fuga anche quel giorno;
le pentole sul fuoco spento
la borsa carica di oggetti
la porta sbattuta alle sue spalle.
Sempre in vestaglia, da mesi
anche sotto il cappotto.
Le parole fuori posto.
Una discesa imbarazzante
il continuo cambiare
umore e discorso.
Stacchi così la mano dalla tenda
come quella del naufrago
dalla tua schiena.
 

da Il Tepore che resta
Giovanni Nuscis

 

” Sono contenta di vederti, – disse, tirandogli i lobi delle orecchie. Per quanto ne sapevo, potevi essere semplicemente sparito, -disse. – Potevi essere montato in macchina senza un pensiero al mondo e avermi lasciata qui. Abbandonata. Lui appoggiò la faccia ai capelli bianchi di lei, alla cute rosa, alla dolce curva del cranio. – Mai e poi mai, – disse.”

Alice Munro

 

Alone together – Chet Baker

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*ph. Takashi Yasumura
** al link di cui sopra è possibile leggere altre poesie dell’autore

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