Il Primo Uomo – A. Camus e G. Amelio

… E l’ondata di tenerezza e di pietà che ad un tratto gli riempì il cuore non era quello slancio dell’anima che spinge il figlio verso il ricordo del padre scomparso, ma la compassione e il turbamento di un uomo fatto davanti ad un ragazzo ingiustamente assassinato – era una cosa fuori dall’ordine naturale, e in effetti non poteva esserci ordine, ma solo follia e caos, dove il figlio era più vecchio del padre… non restava ormai che quel cuore angosciato, avido di vita, ribelle all’ordine mortale del mondo, che lo aveva accompagnato per quarant’anni e continuava a battere con la stessa forza contro il muro che lo separava dal segreto della vita, con la volontà di andare più in là, di andare oltre, e di sapere, sapere prima di morire, saper finalmente per essere, una sola volta, un solo secondo, ma per sempre.

da Il Primo Uomo –
Albert Camus

film di Gianni Amelio tratto dal libro autobiografico di Camus

“Si accetta troppo facilmente che solo il sangue possa muovere la storia ma il dovere di uno scrittore non è di mettersi al servizio di quelli che fanno la storia ma di aiutare coloro che la subiscono.” Camus