Vincenzo Frungillo Le pause della serie evolutiva

perìgeion

cop frungillo

di Giusi Drago

  1. INNOCENZA E COLPA

 

Per la legge naturale della specie

solo chi conosce fino in fondo

la tenerezza dello stare al mondo

può vedere le barbarie,

 

e chi, per sua fortuna,

non conosce l’essenza delle creature

non può vedere la violenza,

può soltanto praticarla.

Le pause della serie evolutiva di Frungillo si apre, in modo sorprendente,  con una socratica dichiarazione di incolpevolezza: per “legge naturale” chi conosce il bene (“la tenerezza dello stare al mondo”) distingue la barbarie e quindi gli è possibile non compierla, mentre chi non riconosce la violenza “può soltanto praticarla”.  Il male scaturisce dall’ignoranza, dall’ignorare la tenerezza per le creature. Nelle poesie successive tuttavia, questa affermazione sembra essere posta in dubbio, e la meccanica si fa pesante: dall’iniziale sottolineatura dell’incolpevolezza del male, dipendente da un non saper vedere, si passa a una serrata riflessione sulla colpa della specie. Sembra quasi che la…

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