Nicanor Parra e Henry Moore

Wall Relief n.1, Construction Centre Rotterdam – Henry Moore
[..]
 

[..] Secondo i dottori della legge questo libro non andrebbe pubblicato:
La parola arcobaleno non vi compare in nessun luogo,
Men che mai la parola dolore,
La parola torquato.
Ma di tavoli e di sedie c’è n’è a iosa
E bare, e articoli di cancelleria!
Il che mi riempie di orgoglio
Perché, a mio modo di vedere, il cielo sta cadendo a pezzi. [..]

 

Wall Relief, Maquette n.1 – Henry Moore


 
*

Dichiarazione d’Indipendenza

Indipendentemente dai disegni della Chiesa Cattolica
Mi dichiaro paese indipendente.

Ai quarantanove anni di età
Un cittadino ha il pieno diritto
Di ribellarsi alla Chiesa Cattolica

Che m’inghiotta la terra semento.

La verità è che mi sento felice
All’ombra di queste gaggie
In fiore
Fatte a misura del mio corpo.

Straordinariamente felice
Alla luce di queste farfalle fosforescenti
Che sembrano tagliate con le forbici
Fatte a misura della mia anima.

Chiedo perdono al Comitato Centrale

In Santiago del Cile
Il ventinove di novembre
Dell’anno millenovecentosessantatrè:

Pienamente cosciente dei miei atti.

*

Non credo nella via pacifica

non credo nella via violenta
mi piacerebbe credere nella via minuscola
In qualcosa – ma non credo
credere è credere in Dio
l’unica cosa che faccio
e scrollare le spalle
perdonatemi la franchezza
non credo nella Via Lattea.

*

Le montagne russe

Per mezzo secolo
La poesia del tonto solenne.
Finché non arrivai
E m’installai con le montagne russe.

Salite, se credete
Se poi scendendo perderete sangue
Da bocca e naso io non ne rispondo.

*
Frasi

Non gettiamoci fumo negli occhi
L’automobile è una sedia a rotelle
Il leone è fatto di agnelli
I poeti non hanno biografia
La morte è un’abitudine collettiva
I bimbi nascono per essere felici
La realtà tende a scomparire
Fornicare è un atto diabolico
Dio è un buon amico dei poveri.

*

Padre nostro

Padre nostro che sei nei cieli
Pieno di problemi di ogni sorta
Con lo sguardo accigliato
Come se fossi un tizio qualunque
Non pensare più a noi.

Comprendiamo che soffri
Perché non puoi sistemare le cose.
Sappiamo che il Demonio non ti lascia tranquillo
Distruggendo ciò che tu costruisci.

Lui ride di te
Ma noi piangiamo insieme a te:
Non ti preoccupare del suo riso diabolico.

Padre nostro che sei dove sei
Circondato da angeli sleali
Sinceramente: non soffrire più per noi 
Devi renderti conto
Che gli dei non sono infallibili
E che noialtri perdoniamo tutto.

Rilievo n.1, Plaquette

 

*
Clara Sandoval

dal Canale de la Aguada a Gath & Chavez
da Gath & Chavez ala Casa Francese
dalla Casa Francese alla Recova
dalla Recova alla Gota de Leche

tutti i giorni lavorativi dell’anno

dalla Gotha de Leche al Canal de la Aguada

se non la vedi dietro alla sua macchina
che cuce e cuce senza mai fermarsi
– bisogna far mangiare la famiglia –
è perché sta pelando patate
o rammentando
o innaffiando i fiori
o lavando infiniti pannolini

aiutati che Dio ti aiuta
con un marito che fa da bohemmien

la salute è il suo unico problema:
nell’infilare l’ago
aguzza gli occhi per vederci un poco
gli occhiali sono cari
e questi disturbi da signora…

ma lei non perde la pazienza:
chilometri di stoffa
continuano a uscire dalle sue mani magiche
trasformati in nuvole di pantaloni a basso prezzo
verso i quattro punti cardinali

vietato riposare sugli allori
quanta più sofferenza
tanta più energia per continuare il giro

perché il Tito possa andare al Liceo
perché la Violeta non muoia

e trova il tempo anche di piangere
questa vedova giovane e bella
che passerà alla storia
come la madre meno fortunata del Cile

e trova il tempo di pregare.

*
Cile

È buffo vedere i campagnoli di Santiago del Cile
che con lo sguardo accigliato
vanno e vengono per le vie del centro
o per le vie dei dintorni
preoccupati-lividi-morti di spavento
per ragioni di ordine politico
per ragioni qdi ordine sessuale
per ragioni di ordine religioso
dando per scontata l’esistenza
della città e dei suoi abitanti
benché sia dimostrato che gli abitanti non sono ancora nati
né nasceranno prima di soccombere
e Santiago del Cile è un deserto.

Crediamo di essere un paese
ma la realtà è che siamo appena un paesaggio.

*
L’anti-lazzaro

Morto non ti alzare dalla tomba
che ci guadagni col resuscitare
un’impresa
e poi
la routine di sempre
non ti conviene vecchio non ti conviene

l’orgoglio il sangue l’avarizia
la tirannia del desiderio sessuale
la sofferenza che causa la donna
l’enigma del tempo
le arbitrarietà dello spazio

rifletti morto rimugina bene
non ti ricordi com’era la cosa?
alla più piccola difficoltà
scoppiavi in improperi a destra e a manca

tutto t’infastidiva
non sopportavi di vederti accanto
neppure la tua ombra

vecchio vecchio hai cattiva memoria!
il tuo cuore era un mucchio di macerie
– proprio così affermavi nei tuoi scritti –
dell’anima più niente rimaneva

perché tornare dunque all’inferno di Dante
perché si ripeta la commedia?
macché divina commedia del cavolo
fate Morgane – fuochi artificiali
esca per ingannar topi golosi
sarebbe proprio una bestialità

sei felice cadavere sei felice
nel tuo sepolcro non ti manca niente
devi infischiartene di quei miraggi

pronto – pronto mi stai ascoltando?
chi non preferirebbe
l’amore della terra
alle lusinghe di una triste prostituta
nessuno che abbia sano il suo giudizio
a meno che non si sia dato al diavolo

continua uomo continua a dormire
immune alle punture del dubbio
signore e padrone della tua bara,
nella quiete della notte perfetta
libero da ogni scoria
come non fossi mai stato sveglio

guardati bene dal resuscitare
non hai motivo d’innervosirti
come disse il poeta
hai tutta la morte davanti a te.


[..] Alla poesia delle nuvole
Noi opponiamo
La poesia della terra ferma
Testa fredda, cuore caldo
– Siamo terrafermisti convinti –
Alla poesia del caffè
La poesia della natura
Alla poesia del salotto
La poesia della pubblica piazza
La poesia di protesta sociale.

I poeti sono scesi dall’Olimpo.


da Le montagne russe –
Nicanor Parra