Joan Brossa e Bruce Baillie

*

Cielo notturno

Guarda:
se ne è aggiunta
una nuova. Il mio amore per te
non arriva per caso
alle stelle?

*

Una poesia

È in questo mese quando comincia
a iniziare la fioritura degli alberi
e delle piante.

La sedia a dondolo.

*

Con la parola “con” comincia questa poesia dove
la terra si trasforma
in acqua, l’acqua
in aria, l’aria
in fuoco.

*

Rapsodia

Accadono vere coincidenze
che scrivi in un libro e nessuno
ci crede. Ed è che la vita
ha cose che superano l’immaginazione
in azzardo e sorpresa.

*

A viva voce

I dischi di grammofono
fanno sì che sia in circolazione
la poesia recitata dagli stessi
poeti. Anche a me sembra,
certo, che la poesia deve essere
letta ad alta voce, o almeno
a mezza voce; vuol dire che è meglio
spacchettarla dei libri, ah non è vero?

*

Parrucca

Dicono
che nel 1897 le cravatte
a toni chiari non erano troppo
di moda; preferivano le cravatte
scure con disegni a fiori.
E portavano anche nodi fatti
a imitazione di una sciarpa,
non belli quanto
quelli fatti a mano.
Eccetera.

Siamo eredi della poesia del passato
e ci serve come materia di studio.

*

Poesia a sfondo nero

A destra della poesia, un sofà
marrone. In mezzo alla poesia,
Pierrot agghindato ammucchia i versi.
Attraversa la poesia Arlecchino con
un colombo nero in mano.
Entra nella poesia Colombina
e strappa dal sofà dozzine
di ferri da calza.
Se ne va.

*

Preludio

Questi versi, come
una partitura, non sono
che un insieme di segni
da decifrare. Il lettore di una poesia
è un esecutore.

Ma
oggi lascio stare
il mio spirito nel
suo stato naturale. Non
voglio che l’agitano né pensieri
né idee.

*

Questa poesia
è di due strofe.
Tra luna e l’altra
c’è una distanza
di un centimetro.
E comincia un pianto silenzioso coprendosi la faccia con le mani.
Era un pastore?

*

Qui
utilizza una cantina naturale:
il piano di questa poesia è
situato a un livello più basso,
ci si trova davanti a una scala
per superare il dislivello.
Nel corridoio ci sono dei pilastri
che lo dividono
in due vani.
Penso a Saturno
con il suo
anello.

*

La persona può essere orizzontale
o verticale e può essere regolata
senza muoverti dalla sedia dove sei seduto.
O successione del giorno e della notte!

*

Sortilegio

Niente
che ricordi un vascello.

Nel secondo atto,
né torre né bosco.

Nel terzo atto,
il castello indicato soltanto
da due mura.

*

Idillio

Sopra una palla scrivo
Ombrello.

Sopra un ombrello metto
Una palla è la scultura migliore.

*

In alcuni quadri

In alcuni
quadri di Velázquez
le cose sono ridotte
soltanto a macchie di colore,
e devi metterti a una certa
distanza dal quadro
per percepirne il significato.

L’orologio
è truccato: è
una cassa di metallo
nichelato con una sfera
dipinta da me, con le lancette
di carta di cartone e il cristallo corrispondente.

*

Nel mezzo del cammin

Nel mezzo
del cammin risalta
il segno di una bicicletta.
Vedremo dove va a finire.

Fortunatamente,
nel nostro paese
i serpenti sono solo
rappresentati dalla
vipera.

La coda della vipera finisce a punta.

*

Misirizzi

Pupazzo
che porta un
peso alla base e che,
deviato dalla sua posizione
verticale, torna mettersi
dritto.

Il popolo.

Due fotografie

L’edificio com’era prima dell’incendio.
Dopo l’incendio e la guerra.

da Poesie & Visuali
e Poesie Civili –
Joan Brossa,
poesie e visuali (foto) presenti,
con la bella presentazione
del traduttore Maurizio Spatola,
nell’ Archivio Maurizio Spatola

Poesia floreale

Finestra:
apertura praticata nella parete
per permettere l’ingresso alla luce e all’aria.
Finestra,
tre foglie di garofano.
Apertura praticata nella parete,
due rami di gelso.
Per permettere l’ingresso,
una foglia di edera.
Alla luce e all’aria,
una pianta di geranio.

Joan Brossa