“L’osso è lo spirito” – Luca Gherasim

” il desiderio non è altro che il desiderio di desiderare”

 

 

LA DONNA DOMENICA D’AGUISTTI
 

Nelle mie tempie suona un pianoforte una donna bianca, senza sangue
e con lunghe braccia entra nel pianoforte ed esce dal pavimento, dal soffitto,
e da tutti i giardini del mondo.
La donna non ha neppure un po’ di sangue
ma ha una grande bianchezza sul volto,
per questo mi sono gettato dalla gabbia dei leoni
e l’ho morsa profondamente.
Per farle scorrere il sangue, perché infine io veda il sangue!

Ho messo la mia mano sulla mia pelle
e dentro era racchiusa una donna.
La furba, aveva sprangato e chiuso le tende,
Allora ho buttato all’aria tutti i bassifondi
per acciuffare i tuoi capelli
ho aperto poi le porte ai miei pompieri per spegnere il fuoco
ho fatto colare tutto il sudore dal mio corpo
ho eiaculato
e il fuoco si è spostato nel cervello
e per questo ora faccio le smorfie allo specchio.

Nelle pupille sono entrate le donne bianche per bagnarsi
Qui è buio e l’acqua è acqua che brucia
Qui la sorgente ha fruste che mordono e i lupi sono quelli che sanno beccare,
perciò le donne sono entrate per bagnarsi.
Le donne con i capelli sul petto
le donne con i pugni chiusi nelle mani,
le donne hanno denti nella bocca,
le donne hanno denti nelle unghie,
le donne che mi inseguono hanno tutti levrieri nelle gambe,
le donne che vorticano in me hanno solo orologi nel sangue,
le donne che mi spaccano la testa con dei martelli,
le donne che bevono le mie cervella e raccolgono i brandelli di cranio come le pezzetti di pane.

In me transitano lupi e stregoni,
scimmie e nani;
gli stregoni gettano il mio sangue da tutti i pori
le scimmie saltano attraverso tutte le mie stanze,
E il cuore, pazzo, salta in tutto il corpo
Lupi! Non urlate più che mi squassate il cranio, lupi!
Ma le mie mani invano rovistano i capelli e la bile
Perché in fondo ai miei occhi danzano ancora il serpente bianco e la femmina.

Ho in bocca l’osso della donna morta
e lo mordo, lo succhio
perché gli è rimasto poca carne.
È dolce l’osso della donna e fa male.
Ma i cani dei bassifondi – omicidi – mi strapperanno la preda
Perciò mi tirano dai vestiti, mi lacerano il corpo.
Ma io non sono niente
Perché è solamente nella mia bocca l’osso della donna che è morta
e che vive solamente nella mia bocca.
Cani! cani!
Potete battere fino a domani
fino all’anno prossimo
nei secoli dei secoli
i vostri spigoli possono penetrare in fondo al mio cervello
e il vostro piscio può entrare in fondo al mio sangue
L’osso della donna morta è il mio pane quotidiano.
Cani!

Il cervello sta alla mia testa come la corda attorno al collo
E cerco il chiodo con cui mi sono impiccato
È il chiodo è nel cuore,
e il chiodo è nascosto nel sangue, tra le lenzuola
i piedi dondolano sul pavimento
e la morte vestita in grossa donna dei bassifondi
mi taglia la gola e mi dice “Dio mi perdoni”.
 

da La passione del reale
Giovanni Rotiroti

 

La principessa X (ritratto di una pronipote di Napoleone) – Costantin Brâncusi

 

 

 

 

La Cubomania di Gherasim- Scomposizione e ricomposizione dell’immagine
la Cubomania di Gherasim: scomposizione e ricomposizione dell’immagine

e i diversi livelli di lettura del Reale ..

 

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* in copertina Progressive Touch – Michael Portnoy
** Prima Installazione: Tragodía – Tai Shani
*** Immagini tratte dal film
A brief history of Princess X
di Gabriel Abrantes
**** ultima Installazione: Antibody Diffraction – Lynn Hershman Leeson