Stefano Domenichini, Non sapevo che passavi #1: Bob Kaufman

Poetarum Silva

berlino foto di gianni montieri berlino foto di gianni montieri

BOB KAUFMAN

(poeta)

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La filosofia orientale ha conquistato il mondo. È come alle conferenze internazionali su qualcosa: mandano avanti i Presidenti, freschi di manicure, e dietro le unghie sudicie bisticciano virgole, parametri e ripicche. Hanno mandato avanti lo Zen (e l’arte di manutenere qualunque patacca occidentale) e intanto facevano scendere da bilici silenziosi sciami di auto compatte di gusto giappo a basso costo di produzione. Hanno vinto loro.  Vedi gente che va ai corsi di campana tibetana su piccole automobili sgraziate che Buddha avrebbe considerato ostacoli insormontabili verso il Nirvana.

Non era così a North Beach, San Francisco, anni cinquanta. Le auto erano monumenti rombanti e contenevano sogni, non individui. Bob Kaufman non sapeva guidare, ma era amico di Kerouack e di Nail Cassady: come non essere mai stato in un posto, ma avere due amici madrelingua.

Se vincete un buono omaggio per una…

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