Chirurgo segreto

perìgeion

poesies_leopardi

di Marco Ercolani

Dove Leopardi si interroga sul destino di Torquato Tasso (gennaio 1835).

Ho spesso pensato di descrivere la follia di Torquato, ma non trovai mai le parole giuste. «Era la notte allor ch’alto riposo / han l’onde e i venti, e pare muto il mondo…». C’è una tensione interna, nelle brevi frasi che lo atterriscono, una lunga onda di muta devastazione desperata che ancora mi ammutolisce, quasi come se uomini simili a lui mai fossero semplici pazzi ma arditi protagonisti di un sogno che sopisce tutti i sentimenti esteriori ma non l’interiore immaginazione, che anzi ne esce rafforzata e ampliata, diventando incantesimo stregante. Lo spirito che visita le notti del poeta ha una voce aspra, che annuncia sciagura, sibila “O vivi o muori!”, mentre lui è tormentosamente prostrato nel suo giaciglio; discorre pacatamente dei movimenti dell’universo ma con parole di cui afferra solo in parte il senso oscuro…

View original post 1.166 altre parole