I bambini smarriti
1.
Nell’Ohio del sud,
molto tempo fa,
Lydia Osborn, di undici anni, lasciò
la sorellina piú giovane
sul sentiero, seguí
alcune mucche disperse, e non ritornò.
La cercarono per sette giorni; uomini
dell’Ohio e del Kentucky vagarono
nel buio, per miglia
di bosco e sottobosco.
Trovarono dove aveva dormito,
sotto due alberi caduti, e mangiato
uva fragola e altre bacche.
Gli uomini continuarono
nel buio. Il quindicesimo giorno trovarono
delle impronte a un ruscello;
vicino, dei rovi di more, e vicino a quelli
una piccola casa fatta di ramoscelli,
con una piccola porta, e un tetto di muschio verde.
Dentro, un piccolo letto di foglie e altro muschio,
cosparso
di fiori selvatici.
2.
Mi dispiace per la madre e il suo dolore,
mi dispiace per il padre e il suo inconsolabile
dolore, che sale e scende per i fianchi delle colline,
i margini degli acquitrini, la desolazione dell’antica
foresta che scandiva il tempo e parlava
nella voce sontuosa e amorale del tordo,
mentre la pena lo ghermiva e teneva nelle sue fauci
enumerando
le terribili
possibilità.
3.
Isaac Zane,
a nove anni, rapito
dai Wyandot, visse con loro
sulle rive
del Mad River.
Da adulto, tornò
nel mondo e ci si trovò
perso. O fu solo
il sorriso
della ragazza indiana
Myeerah, la Gru Bianca,
a spedirlo indietro?
Ad ogni modo, lasciò la strada
e tornò, e per cinquant’anni
vissero insieme
in una casa che fece sul Mad River,
lui e la bella donna bruna,
la Gru Bianca, Myeerah.
4.
Il giorno dopo, non lontano dalla piccola casa
nella
foresta,
gli uomini trovarono la cuffia di Lydia Osborn; vicino,
le impronte di zoccoli di cavalli indiani. E ora,
ah,
le possibilità sono infinite!
5.
Mi spiace per il dolore, l’ho detto.
Ma penso che la bambina
si inginocchiò da qualche parte nel bosco
e bevve l’acqua fredda di qualche
torrente selvaggio, e voleva
vivere. Penso
che Isaac colse
dei piedi danzanti. Penso
che la morte non abbia nazione.
L’amore non abbia nome.
6.
Lo so perché il vecchio capo Wyandot, Tarhe,
rise e non volle barattare per nulla
al mondo
Isaac, il ragazzo catturato, la sua gioia.
Lo so.
Lo ha fatto per il suo bene.
7.
Eppure, siccome era un uomo anziano, e un
uomo
saggio,
penso che capirebbe
che a volte, quando lo strazio si piega come un
albero
spezzato,
mi piace immaginare
che lo ha fatto
per tutti noi.
da
Primitivo americano
Mary Oliver

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* in copertina e nel post
Veronika KelIndorfer
