“Coloro che oggi si preoccupano di trovare una soluzione, quale che sia, al problema [della guerra], oscillano tra questi due estremi: rifiutare la seduzione del progresso immancabile, senza lasciarsi tentare dal fascino dell’abisso. Non sono né ottimisti né pessimisti. Credono che la salvezza sia, ancora una volta, il risultato di una ricerca razionale e di uno sforzo consapevole, e operano di conseguenza”.
Norberto Bobbio
La guerra sotto il sole
La guerra sotto il sole,
sì, che mi fa paura.
Perchè si vede tutto
mentre non ci sta niente da vederex.
Non si dovrebbe mai vedere un corpo
Forato, spaccato, tagliato, amputato.
Invece il sole si ferma, come un sadico,
Sopra ogni ferita.
Troppa luce! Ma il sangue,
come la verità,
non dovrebbe mai essere mostrato.
La guerra in casa
La guerra in casa
è la Fine. Pensa a quante
telefonate hai fatto per montare
il citofono, a quanti appuntamenti
hai preso con l’idraulico,
a quante domeniche sono servite
per sistemare le piante e gli scaffali,
l’antenna parabolica.
Ecco, di tutto questo non rimarrà più niente,
quando una bomba qualsiasi cancellerà ogni cosa,
cancellerà quel tempo dedicato
a trasformare in “casa”
uno spazio qualsiasi.
Così scomparirà la cura di chi rende sacra
una tavola con un centrino.
Perché sistemare il centrino,
è quel gesto liturgico
che pone le fondamenta della casa.
La bomba cancellerà questa devozione,
la parte più abitabile dell’uomo.
La guerra d’autunno
La guerra d’autunno,
magari un parco,
è un vero spreco.
Svellare una panchina
su cui i ragazzi si baciano,
E non approfittare nel tramonto,
tutto quel ben di Dio, luci, profumi…
Buttare via ogni cosa solo per ammazzare,
ossia togliere vita, spegnere il respiro
al maggior numero di persone possibile.
La guerra è una specie di apnea indotta:
fare in modo che niente più respiri.
È della respirazione bocca bocca.
È il contrario dei baci.
La guerra nella neve
La guerra nella neve
Ha un orso che di irreale.
Tutto viene a attutito:
anche i colpi di cannone
vengono fuori avvolti nell’ovatta.
C’è un’aria bianca, frizzante, natalizia,
Ma nessuno che nasce,
anzi, il contrario.
La nebbia in tempo di guerra
La nebbia in tempo di guerra:
terrorissimo.
Tutto è minaccia:
ogni goccia, un nemico,
ogni suono, uno sparo.
Il mondo, l’aria, il cielo,
ogni cosa ti avvolge
con la sua ostilità.
Regna la nausea,
muore l’umanità.
da La guerra, la pace –
Vittorio Magrelli
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* illustrazione di Alessandro Sanna
** rispondo ad un invito dal sito Chiedo ai sassi che nome vogliono ad un grido corale per un *Cessate il fuoco* in ogni zona di guerra; la Pace è ancora possibile, ricordiamocelo.
